I NOSTRI AUGURI DI BUON ANNO
Il Nostro Futuro, Le Nostre Scelte
E’ una riflessione su cui Taranto Oggi fonda, ormai da anni, la sua linea perché convinti come siamo che il futuro di questa terra è legato indissolubilmente alla costruzione di uno sviluppo diverso, alternativo o aggiuntivo (fate voi), e che questa città, questa terra debbano finalmente assumere un ruolo di protagonista rispetto alle scelte sciagurate di monocultura industriale.
Ecco perché non abbiamo sopportato prima, né mai lo faremo in futuro, le bugie dei politici e di coloro i quali confondono la realtà. Diciamo a maggior ragione basta ai Pinocchi che dipingono la nostra terra ormai fuori dall’emergenza ambientale e sanitaria, così come accaduto in questi ultimi giorni. Hanno mai questi signori osservato il cielo nelle ore notturne quando la grande industria sputa una quantità enorme di veleni mentre la città dorme? Hanno mai questi signori ‘ammirato’ le nuvole rosse sprigionate dalle ciminiere (l’ultima ieri pomeriggio, alle 15)? Hanno mai pensato questi signori di sottoporre l’area industriale al monitoraggio costante e continuo per scoprire per davvero quanto veleno viene sparato nella nostra atmosfera? Hanno mai questi signori fatto un giro negli studi per sentire dalla voce dei medici di famiglia i drammi che quotidianamente affrontano per sostenere e confortare i troppi malati di tumore e di malattie respiratorie?
Il nostro non è terrorismo ma semplice resoconto della realtà. Quella che nessun Centro Studi e nessun Rapporto potrà svelarvi. Quella che nessun professore (barese, of course…) potrà smentire con le sue disquisizioni, perché quei professori vivono altrove e non possono spiegare come si vive quotidianamente nella nostra città.
Il nostro non è disfattismo verso i politici e gli imprenditori che continuano a non creare, come ormai da decenni, occasioni di sviluppo perché abituati a banchettare insieme ai ‘padroni delle ferriere’ affinchè nulla venga mutato nella caccia al profitto. Il nostro non è qualunquismo se vi evidenziamo quei politici che nelle sedi istituzionali restano in silenzio davanti agli scempi perpretati nei confronti nostri e poi diffondono comunicati stampa di dissenso. Non siamo ‘guerrafondai’ perché le nostre Istituzioni politiche ed economiche valgono come il due di picche nelle stanze che contano. Non ci sentiamo ‘snob’ perché non amiamo i ‘salotti buoni’, laddove ci si spartisce la torta e si chiudono gli occhi avallando le trame utili a mantenere lo status quo. E non facciamo parte, né ora né mai, di coloro i quali fintamente strillano contro qualcuno o qualcosa mascherando richieste per arricchire portafogli o tappare qualche falla.
No, perché in questi anni vi abbiamo dimostrato con i fatti che l’essere ‘fuori dal coro’ è semplicemente quel che il grande Gaber definiva ‘libertà è partecipazione’. A volte siamo apparsi esagerati, talvolta contrari a coloro i quali, con coraggio, hanno portato avanti battaglie di civiltà perché non ne abbiamo condiviso le scelte finali: in questa città, in questo territorio, le troppe divisioni pur tra quelli che lottano contro i soprusi non conducono da nessuna parte. Ed è perciò che bisogna riappropriarsi della nostra storia, della nostra città, della nostra terra: ‘libertà è partecipazione’. La nostra ‘campagna elettorale’, una sorta di ‘pubblicità progresso’ tutta nostra, comincia oggi, con messaggi che tenteranno, con la libertà di pensiero e di opinione, di sovvertire l’ordine costituito. Scriveva il Mahatma Gandhi: «Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere».
Qui non c’è più bisogno della gentaglia di cui sopra e si dovrà essere capaci di far pulizia completa di quanti infangano la nostra antica e nobile storia millenaria. E allora, che il 2012 diventi per davvero l’anno della svolta, specie per Taranto che sarà chiamata a eleggere i propri rappresentanti in quel Consiglio comunale che dovrà gestire un quinquennio importante più di quanto si possa immaginare. Taranto è il comune capoluogo e mai come in questo momento difficile deve seriamente tornare a essere punto di riferimento per tutta la provincia. Per questo i tarantini saranno impegnati a scegliere uomini seri e preparati, non certo i quaquaraquà di cui oggi è piena l’assise municipale e che imperano in ogni dove. Altrimenti, non potremo, un giorno, guardare negli occhi i nostri figli senza provare un minimo di vergogna.
Perciò, auguri Taranto, auguri a tutta la provincia tarantina. Senza nessuna retorica, senza alcuna frase ad effetto. Auguri da parte nostra, di tutta la nostra organizzazione: buon anno!
Taranto Oggi
Il Nostro Futuro, Le Nostre Scelte
02 lunedì gen 2012
Posted in rassegna stampa, Taranto
